Il progetto, finanziato dal Ministero delle Attività Produttive, nasce dall’esigenza di implementare un modello sofisticato di groupware centrato sui processi ed in particolare sul processo di ideazione e sperimentazione di nuovi prodotti e servizi e di problem solving. Il settore di mercato in cui i proponenti operano è infatti caratterizzato da un tasso formidabile di innovazione che impone alle piccole aziende uno sforzo collettivo di aggiornamento e di sperimentazione di nuove soluzioni. Inoltre la risoluzione dei problemi dei clienti comporta l’individuazione di “pattern” di informazione ottenuti incrociando fonti eterogenee (produttori, vendors, forum on-line, manuali e testi specialistici).
I due processi, Innovazione e Assistenza clienti, si intrecciano quindi sempre di più, in quanto il supporto ai clienti è risultata la molla principale di una innovazione di tipo incrementale.
Sono stati individuati due blocchi funzionali dell’ambiente:
1 – knowledge tank
Si tratta di un contenitore in cui ciascun utente può immettere “Knowledge Objects” (KO) caratterizzabili secondo il loro livello di complessità in Shareable Knowledge Objects (SKO), Knowledge Asset (KA) a cui altri oggetti fanno riferimento (es. documenti o link) o di Knowlege Clusters (KC) ossia aggregati di KO che in quanto aggregati hanno un contenuto di conoscenza superiore. I frammenti fisici di informazione dovranno essere indicizzati in un repository, allo scopo di consentirne il riutilizzo e l’integrazione con nuovi frammenti. Nel knowledge tank sarà implementato un livello dei concetti attraverso una mappa auto-organizzante (Self Organizing Map, SOM) ed un livello simbolico realizzato per mezzo di un’ontologia costruita su una base di conoscenza dotata di un vocabolario generale e di un motore inferenziale.
2– solution builder
La struttura del knowldege tank permetterà di generare ipotesi di innovazione lavorando sulle inferenze tra argomenti in esso contenuti.
Il solution builder consiste nell’implementazione in una shell superiore di un sistema condiviso di rappresentazione visuale della conoscenza in grado di mediare la complessità del processo di definizione dell’idea e di stimolare la collaborazione e la condivisione di conoscenza tra i partecipanti in una dinamica costruttivista. L’aspetto primario da considerare in quest’ambito è la possibilità di conservare all’interno di un mezzo digitale la complessità delle dinamiche di formazione dell’idea. Si tratta di costruire un ambiente di cui gli utenti siano rapidamente in grado di comprendere le regole, ed in cui possano sperimentare una interazione “fluida” caratterizzata da:
- senso di controllo
- concentrazione e focalizzazione dell’attenzione
- senso di appagamento per l’attività che si sta svolgendo
- percezione di una corrispondenza tra la “sfida costituita dall’innovazione” e le proprie capacità.
Il programma intende quindi orientarsi principalmente sull’implementazione di una “interfaccia culturale”, ossia sulla costruzione di un insieme significante di testo e immagini con cui gli utenti possano interagire senza curarsi dell’infrastruttura tecnologica che “media” l’interfaccia. Il Solution Builder si interfaccerà e farà costante uso del Knowledge Tank.